À quoi ressemblera l'avenir de l'espèce humaine dans un million d'années ?

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par Gianluca Riccio

prévisions

À quoi ressemblera l'avenir de l'espèce humaine dans un million d'années ?

La maggior parte delle specie è transitoria. Si estinguono, si differenziano in nuove specie o cambiano in virtù di mutazioni casuali o ambientali. La specie umana “moderna” (come dire? L’homo sapiens) esiste più o meno da circa 300.000 années. Que se passera-t-il si nous arrivons à un million d'années ?

Uno dei primi a farsi questa domanda fu l’autore di fantascienza Puits de mercure: in un suo breve saggio del 1883 chiamato “l’uomo nell’anno milione” si prefigurò la prossima evoluzione della specie umana. Oggi quella sua previsione è diventata quasi opinione comune: la specie umana avrà testa grande e corpo piccolo. Oppure si dividerà in due o più nuove specie.

Ses hypothèses, bien que dans le détail non conformes aux découvertes faites à ce jour, sont encore généralement valables.

Plus qu'une espèce humaine, ou une espèce plus qu'humaine ?

Les technologies futures (mais prévisibles) comme le potenziamento Humain, l’uploading cérébral ou intelligence artificielle (AI) ils pourraient produire des formes technologiques de nouvelles espèces humaines et animales qui n'existent pas encore aujourd'hui.

È impossibile prevedere perfettamente il futuro. Chi disegna scenari per passione o professione analizza i segnali attuali in prospettiva, ma ci sono anche delle incognite inafferrabili. Se esploriamo le possibilità, tuttavia, il caso più probabile sembra essere proprio quello di una vasta “speciazione”: è plausibile che anche la specie umana si dividerà in diverse altre.

Qui d'entre nous veut améliorer la condition humaine (rallentando o fermando l’invecchiamento, migliorando intelligenza e umore, potenziando il corpo) potrebbe creare un ‘filone’ che porta a nuove specie.

È chiaro che c’è anche gente che rifiuta per principio cose del genere, e anche in virtù di questo avverrà questa separazione, che potremmo definire di un’altra specie.

Come definirli? “Umani” e “Post-Umani”?

Espèce humaine

Da un regno all’altro

J'ai mentionné une technologie de pointe : celle de scanner cérébral pour transférer la conscience vers un autre support, ou l'envoyer en ligne vers un cloud.

Si nous pouvions y parvenir (en ayant beaucoup de temps devant nous et sans mourir pour d'autres causes), nous pourrions même aller au-delà de la spéciation, passando dal regno animale a quello “minerale”.

Il y a de nombreuses raisons pour lesquelles quelqu'un pourrait vouloir faire cela : augmenter les chances d'immortalité, acquérir des capacités de calcul incroyables, évoluer de nouvelles façons.

Improbabile, tuttavia, che l’umanità rimanga l’unica specie intelligente del pianeta. L’intelligenza artificiale avanza rapidamente, e molti esperti pensano che potrebbe diventare senziente in questo secolo, o prima (certains pensent même que c'est déjà le cas).

Cela peut arriver, et cela arrivera probablement. Nous pourrions nous retrouver sur une planète où l'espèce humaine telle que nous la connaissons aujourd'hui aura été largement remplacée par des formes artificielles d'intelligence, ou un mélange entre hybride et artificiel.

Espèce humaine
Des robots sensibles s'occupant des sites archéologiques et des ruines des villes qui ne sont pas encore nées en avons-nous ?

Espèces humaines et post-humaines : utopie ou dystopie ?

Si nous faisons un effort pour raisonner d'une manière non idéologique et non sentimentale (c'est-à-dire d'une manière que je n'aime pas, mais qui peut être fonctionnelle), il semble plausible qu'une partie des esprits finisse par se transformer en logiciel .

I computer potrebbero diventare molto più efficienti degli esseri in carne e ossa: non avrebbero bisogno di mangiare, bere o dormire (modi “inefficienti” di alimentarsi) e potrebbero risparmiare energia semplicemente “rallentando” a piacere il loro funzionamento. In un futuro lontano, in sintesi, a parità di energia e materia sarebbero molto più sostenibili menti artificiali che biologiche.

Espèce humaine
In pieno deserto, enormi centri dati ospitano miliardi di persone che hanno deciso di vivere… In un server.

Il y a pas mal de différences

Gli esseri fisici hanno un netto svantaggio rispetto ai futuri, eventuali esseri “artificiali”: si muovono nel lento mondo della materia. Ma hanno anche un grande vantaggio: sono autosufficienti: non svaniscono se viene loro interrotta la connessione.

Ancora: gli umani “naturali” possono rimanere in società tradizionali molto diverse da quelle delle “persone software”. In futuro potrebbe anche esserci una forma di convivenza pacifica: gli umani “in carne e ossa” sarebbero un po” come le comunità Amish di oggi, vivrebbero con loro regole tollerate dalla nuova specie “tecnologica”.

Est-ce que ce sera vraiment comme ça ? Impossible à dire avec certitude : surtout sur des échelles de temps aussi dilatées.

Un mondo tornato più “selvatico”

Une vision du monde dans 1 million d'années

C’è ancora una specie umana, e più o meno ci assomiglia, ma è meno numerosa di quella attuale. Gran parte del pianeta è tornata “selvatica”, perché serve molto meno territorio per agricoltura e città: quello che oggi chiamiamo “rewilding” ha preso quota.

Ici et là surgissent des sites culturels aux écosystèmes très différents, soigneusement conservés comme cotillons par des robots pour des raisons historiques ou esthétiques.

Sotto un oceano di pannelli solari in mezzo al deserto del Sahara ci sono miliardi e miliardi di “menti” artificiali, che abitano in enormi centri dati, cose che una volta minacciavano di surriscaldare il pianeta.

Ce ne serait pas un bon ou un mauvais monde. Pas de notre point de vue, je veux dire. Nous ne pouvons pas le juger.

Ad ogni modo, da qui a un milione di anni) l’opzione meno improbabile è che la specie umana “biologica” si sarà estinta già da un pezzo.

Si tel est le cas, cependant, la raison la plus probable sera un manque de respect, de tolérance et de règles claires avec les autres espèces post-humaines.

Commençons à être gentils les uns avec les autres et aussi avec les machines : on ne sait jamais.